Uniti contro l'AIDS

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Uniti contro l'AIDS
Avere un’infezione oggi può ancora costituire un problema i cui effetti si riverberano nell’accesso alle cure. Talvolta, infatti, permangono pregiudizi culturali e difficoltà pratiche che possono ostacolare la conduzione di una serena esistenza da parte delle persone che vivono con un’infezione, in tutti gli ambiti in cui si svolge la vita sociale.

In questa sezione puoi trovare l'elenco delle ONG e delle Associazioni impegnate nella lotta all'AIDS; informazioni su ciò che dice la legge per la tutela dei diritti delle persone direttamente o indirettamente coinvolte nelle Infezioni a Trasmissione Sessuale con particolare riferimento all'HIV; informazioni generali sulle terapie; approfondimenti nel campo della genitorialità; indicazioni sui Centri specializzati che forniscono cure e assistenza per le Infezioni a Trasmissione Sessuale, per l'HIV e l'AIDS, per le Epatiti Croniche.red ribbon

 

Il trattamento dell’infezione da HIV

Medico Uniti contro l'AIDSIl trattamento dell’infezione da HIV è fondamentale per prevenire lo sviluppo dell’AIDS e mantenere bassi, per un lungo periodo, i livelli di virus circolante.
L’infezione da HIV è stata oggetto, negli ultimi venti anni, di intensa ricerca che ha portato allo sviluppo di nuovi farmaci specifici.
In particolare, dal 1996 è stata messa a punto la terapia anti-retrovirale combinata ad alta efficacia (Highly Active Anti-Retroviral Therapy - HAART). Tale terapia consiste nella combinazione di due o tre farmaci a diverso meccanismo di azione (inibitori della trascrittasi inversa, inibitori della proteasi, inibitori dell’integrasi, inibitori della fusione ed ingresso virale).
La combinazione dei farmaci impedisce la replicazione e la diffusione del virus nell’organismo, tenendo sotto controllo gli effetti nocivi dell’infezione virale.
Grazie a questa terapia combinata, si sono notevolmente ridotti i casi di AIDS tra le persone HIV-sieropositive.
In tal modo l’infezione da HIV, una volta associata ad elevata mortalità, si è trasformata in un’infezione cronica da gestire nel lungo periodo. Poiché questi farmaci hanno un costo rilevante e possono provocare effetti indesiderati, nonchè sviluppare resistenze farmaco-specifiche, il trattamento dell’infezione da HIV deve essere prescritto dal medico curante sulla base dello stato dell’infezione, valutato individualmente tramite parametri clinici e di laboratorio. 
Nel Luglio 2012, su mandato  del Ministero della Salute, sono state emanate le “Linee Guida Italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali e sulla gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da HIV-1” che forniscono, a livello nazionale, specifici riferimenti sulle modalità di gestione e di trattamento dell’infezione da HIV. Queste linee guida sono state aggiornate dal Ministero della Salute nel Novembre 2013 "Linee Guida Italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali e sulla gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da HIV-1"

Negli ultimi 5 anni diversi studi scientifici, tra i quali l’importante studio multicentrico START, hanno evidenziato che la regolare assunzione della terapia combinata antiretrovirale, a qualsiasi stadio dell’infezione, si associa ad una riduzione significativa della probabilità di andare incontro a infezioni opportunistiche e tumori associati alla comparsa di AIDS, e della conseguente mortalità.
Sulla base di questi dati viene raccomandato, a livello globale, di iniziare il trattamento combinato anti-retrovirale in un tempo breve dalla diagnosi di infezione, a prescindere dalla evidenza di sintomatologia o del numero dei linfociti CD4 circolanti che rappresenta il principale marcatore dello stato di competenza immunologica. L’inizio del trattamento deve inoltre essere rapportato alla necessità di portare avanti trattamenti di urgenza per eventuali gravi infezioni opportunistiche da batteri, funghi o virus.
E’ importante che le modalità terapeutiche vengano adeguatamente illustrate dal medico curante e concordate con la persona interessata in quanto è fondamentale, in un trattamento a lungo termine, instaurare un rapporto fiduciario, base imprescindibile per una corretta aderenza alla terapia.
Sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, un efficace trattamento antivirale si basa su un'adeguata combinazione di farmaci a diverso meccanismo di azione, con un uno schema basato su un “backbone” di due farmaci inibitori della trascrittasi inversa ed un terzo farmaco da scegliere tra gli inibitori della trascrittasi (nucleotidici/nucleosidici) o della integrasi virale.
Gli inibitori della proteasi possono essere inclusi in combinazioni alternative sulla base della risposta individuale al trattamento anche se presentano una minore tollerabilità a lungo termine.
Le combinazioni a base di due soli farmaci sono tutt’ora in sperimentazione ma non ancora pienamente raccomandate per una terapia efficace a lungo termine.
Sono inoltre in sperimentazione trattamenti farmacologici per via intramuscolare a lunga durata di azione che offrono, in prospettiva, la possibilità di somministrazione ogni 4 o 8 settimane.
L’efficacia del trattamento va verificata regolarmente monitorando i parametri del sangue, inclusi i livelli della viremia (HIV-RNA) e dei linfociti CD4 circolanti, e la possibile insorgenza di eventi avversi potenzialmente correlati ai farmaci della combinazione.
La piena dimostrazione di efficacia del trattamento, con chiara evidenza di soppressione virologica (viremia non dosabile), richiede un periodo non inferiore a 3 -6 mesi in quanto la risposta ai farmaci è su base individuale e può avere luogo l’insorgenza di resistenze farmacologiche conseguenti a “mutazioni adattative” del virus.
Una terapia efficace in grado di determinare duratura soppressione virologica previene la progressione dell’infezione e la comparsa di AIDS, consentendo una apprezzabile qualità di vita.
Risulta comunque fondamentale la corretta aderenza alla terapia in quanto il virus ritorna dosabile nei casi di sospensione e la verifica regolare dei parametri virologici/immunologici, nonché delle indagini che monitorano le cellule del sangue e la funzionalità dei principali organi (cuore, reni, fegato, apparato muscolo-scheletrico) che possono essere interessati dagli effetti collaterali dei farmaci delle combinazioni terapeutiche.
Nel portale web del Ministero della Salute sono disponibili le più recenti “Linee Guida Italiane sull’utilizzo della Terapia Antiretrovirale e la gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da HIV-1”, Edizione 2017, redatte dal Ministero della Salute in collaborazione con la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. 

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