Uniti contro l'AIDS

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28 luglio: Giornata Mondiale delle Epatiti 2026

28 luglio: Giornata Mondiale delle Epatiti. Un'occasione per rilanciare l'impegno verso l'eliminazione entro il 2030

Il 28 luglio si celebra la Giornata Mondiale delle Epatiti (World Hepatitis Day), promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per richiamare l'attenzione sull'impatto delle epatiti virali e sull'importanza di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure.

L'edizione 2026 assume un significato particolare perché arriva a pochi mesi dalla pubblicazione del Global Hepatitis Report 2026 dell'OMS e dal World Hepatitis Summit 2026, due appuntamenti che hanno rilanciato l'urgenza di accelerare le azioni necessarie per eliminare le epatiti virali come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.

Il Global Hepatitis Report 2026 evidenzia che, nonostante i progressi degli ultimi anni, il ritmo attuale non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi fissati dall'OMS.
Nel 2024 si stima che circa 240 milioni di persone vivessero con un'infezione cronica da virus dell'epatite B (HBV) e 47 milioni con un'infezione da virus dell'epatite C (HCV). Le epatiti virali continuano inoltre a causare oltre 1,3 milioni di decessi ogni anno, soprattutto a causa di cirrosi e tumore del fegato.

Il rapporto sottolinea come siano disponibili strumenti efficaci per cambiare questo scenario: la vaccinazione contro l'epatite B, test diagnostici affidabili, trattamenti antivirali in grado di controllare l'infezione da HBV e cure che consentono di guarire dalla maggior parte delle infezioni da HCV. La sfida principale resta garantire che questi strumenti siano realmente accessibili a tutte le persone che ne hanno bisogno.

Il World Hepatitis Summit 2026: dalle evidenze scientifiche alle azioni concrete
Pochi mesi prima della Giornata Mondiale, dal 28 al 30 aprile, Bangkok ha ospitato il World Hepatitis Summit 2026, organizzato dalla World Hepatitis Alliance insieme al Ministero della Salute della Thailandia, con il sostegno dell'OMS.

Con il tema "Elimination for everyone, everywhere, right now!", il Summit ha riunito rappresentanti dei governi, ricercatori, operatori sanitari, organizzazioni della società civile e comunità di persone che vivono con epatite per individuare strategie capaci di accelerare il raggiungimento degli obiettivi del 2030.
Tra le priorità emerse figurano il rafforzamento della vaccinazione contro l'epatite B, l'ampliamento dell'accesso ai test e ai trattamenti, il coinvolgimento attivo delle comunità e una maggiore integrazione dei servizi dedicati alle epatiti virali con quelli per HIV, tubercolosi e salute sessuale e riproduttiva.

L'integrazione dei servizi, infatti, rappresenta oggi uno degli elementi chiave delle strategie internazionali. HIV, epatite B ed epatite C condividono alcune modalità di trasmissione e possono interessare le stesse popolazioni, rendendo fondamentale un'offerta coordinata di prevenzione, screening, vaccinazione e presa in carico.

Anche la Dichiarazione Politica delle Nazioni Unite sull'HIV/AIDS 2026 richiama l'importanza di rafforzare l'integrazione tra i servizi dedicati all'HIV, alle epatiti virali e alla tubercolosi, per garantire percorsi assistenziali più efficaci, equi e centrati sulla persona.

La Giornata Mondiale delle Epatiti 2026 ricorda che eliminare le epatiti virali come minaccia per la salute pubblica è un obiettivo realistico, che richiede un impegno costante da parte di istituzioni, personale di salute, comunità e cittadini.

Aumentare la copertura vaccinale contro l'epatite B, promuovere il test, garantire diagnosi tempestive e accesso alle cure, ridurre le disuguaglianze e contrastare lo stigma sono azioni indispensabili per trasformare gli obiettivi internazionali in risultati concreti e contribuire, insieme alla risposta all'HIV, al raggiungimento degli obiettivi di salute globale entro il 2030.

Glossario

Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse dell'Istituto Superiore di Sanità

Servizio nazionale di counselling telefonico sull'infezione da HIV, sull'AIDS e sulle Infezioni Sessualmente Trasmesse

counselling telefonico AIDS, HIV e IST
Non esiste prevenzione senza informazione


Per qualsiasi dubbio rivolgiti al Telefono Verde AIDS e IST dell'Istituto Superiore di Sanità.
Il Servizio, anonimo e gratuito, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle 18.00.

Gli esperti rispondono anche in inglese.

Un consulente in materia legale risponde il lunedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 13.00 alle 18.00

Le persone sorde per avere informazioni possono utilizzare il link al modulo di contatto www.iss.it/info-persone-sorde

There is no prevention without information
If you have any doubt, call the AIDS and STDs Helpline.
The Service is free and anonymous, active from Monday to Friday from 1 p.m. to 6 p.m.
A legal expert will be available on Mondays, Wednestay and Thursdays from 1 p.m. to 6 p.m.
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