Uniti contro l'AIDS

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Ultimo aggiornamento

  • 22 maggio 2026

Donne e HIV: stigma e accesso alla PrEP al centro del dibattito a ICAR

Donne e HIV: stigma e accesso alla PrEP al centro del dibattito a ICAR

Nel 2024, in Italia, le nuove diagnosi di HIV hanno riguardato prevalentemente gli uomini, pari al 79% dei casi, mentre le donne rappresentano il 20,8%. Tuttavia, il peso sociale dell’infezione continua a colpire in modo rilevante la popolazione femminile, soprattutto in presenza di condizioni socio-economiche svantaggiate.
Il tema è stato affrontato nel corso della 18ª edizione di ICAR – Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, in corso a Catania, con un focus dedicato alle donne che vivono con HIV, allo stigma e alle barriere ancora presenti nell’accesso alla prevenzione.

Tra gli aspetti evidenziati dagli esperti, è presente anche il ritardo nell’accesso alla PrEP da parte delle donne. In Italia, la diffusione della PrEP presenta infatti una distribuzione “a macchia di leopardo”, con regioni in cui il tema è maggiormente affrontato e altre in cui risulta meno presente. Secondo quanto emerso durante il Congresso, oltre il 90% delle richieste di PrEP riguarda uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, mentre le donne rappresentano una quota molto ridotta. Un dato che, secondo gli esperti, evidenzia la necessità di un approccio multidisciplinare capace di integrare maggiormente la prevenzione dell’HIV nei percorsi di salute femminile.

Nel corso del dibattito è stato inoltre sottolineato come la prevenzione al femminile venga ancora frequentemente associata esclusivamente alla contraccezione, come se prevenzione dell’HIV e salute riproduttiva fossero ambiti separati. Gli esperti hanno invece evidenziato la necessità di considerare anticoncezionali e PrEP parte dello stesso percorso di tutela della salute. È stato inoltre richiamato il ruolo dei ginecologi, ancora limitato nella proposta della PrEP all’interno dei percorsi contraccettivi.

Al centro del confronto anche il tema della diagnosi tardiva e dell’importanza di effettuare il test HIV con regolarità, indipendentemente dal numero di partner. Secondo quanto emerso, molte diagnosi tardive derivano dal fatto che alcune persone non abbiano mai eseguito un test HIV nel corso della vita. Durante il Congresso è stato inoltre sottolineato come pregiudizi e barriere culturali possano ostacolare la proposta del test anche in presenza di sintomi, ritardando così l’accesso alla diagnosi e alla cura.

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  • 22 maggio 2026

Glossario

Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse dell'Istituto Superiore di Sanità

Servizio nazionale di counselling telefonico sull'infezione da HIV, sull'AIDS e sulle Infezioni Sessualmente Trasmesse

counselling telefonico AIDS, HIV e IST
Non esiste prevenzione senza informazione


Per qualsiasi dubbio rivolgiti al Telefono Verde AIDS e IST dell'Istituto Superiore di Sanità.
Il Servizio, anonimo e gratuito, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle 18.00.

Gli esperti rispondono anche in inglese.

Un consulente in materia legale risponde il lunedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 13.00 alle 18.00

Le persone sorde per avere informazioni possono utilizzare il link al modulo di contatto www.iss.it/info-persone-sorde

There is no prevention without information
If you have any doubt, call the AIDS and STDs Helpline.
The Service is free and anonymous, active from Monday to Friday from 1 p.m. to 6 p.m.
A legal expert will be available on Mondays, Wednestay and Thursdays from 1 p.m. to 6 p.m.
For information, deaf individuals can use the contact form link www.iss.it/info-persone-sorde

 

Chiama ora 800861061