Uniti contro l'AIDS

Uniti contro l'AIDS
Uniti contro l'AIDS
Uniti contro l'AIDS

Studio dedicato alle persone che si preoccupano, senza un motivo apparente, per la propria salute

fenomeno dei cosiddetti preoccupati sani o “worried well” Il fenomeno dei cosiddetti preoccupati sani o “worried well” (WW) rappresenta una realtà quotidiana e una sfida complessa per i professionisti che si occupano di prevenzione e informazione nel campo dell’HIV, AIDS e delle infezioni sessualmente trasmesse (IST).
Il numero di telefonate al Telefono Verde AIDS e IST 800 861061 dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) da parte di persone che non presentano significativi fattori di rischio e nondimeno manifestano una forte ansia e una paura immotivata di essersi esposti al contagio è cresciuto nel tempo e la gestione di questi utenti da parte del personale del Servizio richiede un significativo investimento sia in termini di tempo che di competenze e capacità relazionali e professionali.
Alcuni di questi utenti giungono ad effettuare un numero elevato di chiamate anche nell’arco di una stessa giornata o di un breve arco temporale, manifestando sintomi di un’ansia tanto immotivata quanto fuori controllo. In non pochi casi, queste persone dichiarano di aver eseguito più di un esame diagnostico e di dubitare, tuttavia, del relativo esito negativo.
In un recente studio pubblicato sugli Annali dell’ISS nel dicembre 2025, i ricercatori del TV AIDS e IST dell’Istituto Superiore di Sanità hanno analizzato il fenomeno, mettendo a confronto l’andamento e le caratteristiche delle chiamate provenienti da questi utenti nel corso di tre bienni consecutivi, su un arco temporale che si estende da prima della pandemia da Covid-19 fino a dopo l’emergenza, con l’obiettivo di osservare se e in che modo la pandemia e le condizioni di isolamento e di allarme ad essa correlate, possano aver influito sulla percezione del rischio e sul rapporto con la realtà di questo particolare gruppo di utenti.
Ciò che è emerso dallo studio è che, se da un lato la pandemia può aver avuto, in qualche misura, l’effetto di accentuare le immotivate paure delle persone con caratteristiche di WW, esacerbandone alcune manifestazioni anche in ragione della maggiore precarietà prodottasi sia dal punto di vista dell’accesso ai servizi socio-sanitari che da quello lavorativo/economico, familiare e relazionale, le radici profonde del fenomeno WW risiedono principalmente in un vissuto traumatico del soggetto interessato, che spesso contempla varie forme di disturbi della sfera emotiva e relazionale, nonché in una carenza di strumenti conoscitivi che rendano la persona capace di selezionare, analizzare e comprendere i molti contenuti che sul tema dell’HIV, dell’AIDS e delle IST possono essere reperiti in rete.
La stratificazione nel tempo delle rappresentazioni mediatiche dell’HIV e dell’AIDS, inoltre, ha alimentato uno stigma associato al virus ancora molto radicato e difficile da scalzare, nonostante i notevoli progressi raggiunti nel campo delle cure e della qualità della vita delle persone che convivono col virus e l’infondatezza di comuni convinzioni che associano il virus a gruppi di persone con specifiche caratteristiche.
L’effetto di tutto ciò è stato il permanere di false percezioni e di erronee convinzioni sull’infezione, nonché la difficoltà, per i professionisti che operano nel campo dell’informazione e della prevenzione, di veicolare un messaggio efficace che comprenda anche le diverse altre infezioni a trasmissione sessuale, sui cui rischi e sulle cui conseguenze, larga parte della popolazione (non solo le persone con caratteristiche di WW) si mostra quasi del tutto inconsapevole.
Una possibile azione di contrasto al fenomeno qui descritto potrebbe essere rappresentata dall’integrazione, in tutti i curricula scolastici e formativi, a partire dai cicli medi inferiori e fino ai corsi universitari, di programmi strutturati e aggiornati sulla conoscenza, la prevenzione e la cura di tutte le IST, superando la situazione attuale che lascia all’iniziativa della singola amministrazione scolastica l’organizzazione di incontri formativi con specialisti della materia.
Non si può escludere, peraltro, che una simile azione di sistema possa nel tempo contribuire, almeno in qualche misura, ad attenuare il fenomeno Worried Well in questa specifica area, specie laddove le paure immotivate si fondano più sulla confusione e sull’assenza di adeguati strumenti conoscitivi che su forme di disagio individuale.

Glossario

Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse dell'Istituto Superiore di Sanità

Servizio nazionale di counselling telefonico sull'infezione da HIV, sull'AIDS e sulle Infezioni Sessualmente Trasmesse

counselling telefonico AIDS, HIV e IST
Non esiste prevenzione senza informazione


Per qualsiasi dubbio rivolgiti al Telefono Verde AIDS e IST dell'Istituto Superiore di Sanità.
Il Servizio, anonimo e gratuito, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle 18.00.

Gli esperti rispondono anche in inglese.

Un consulente in materia legale risponde il lunedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 13.00 alle 18.00

Le persone sorde per avere informazioni possono utilizzare il link al modulo di contatto www.iss.it/info-persone-sorde

There is no prevention without information
If you have any doubt, call the AIDS and STDs Helpline.
The Service is free and anonymous, active from Monday to Friday from 1 p.m. to 6 p.m.
A legal expert will be available on Mondays, Wednestay and Thursdays from 1 p.m. to 6 p.m.
For information, deaf individuals can use the contact form link www.iss.it/info-persone-sorde

 

Chiama ora 800861061