Uniti contro l'AIDS

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Ultimo aggiornamento

  • 30 giugno 2026

ONU: approvata la Dichiarazione Politica 2026 sull'HIV/AIDS

ONU approva la Dichiarazione Politica 2026 su HIV/AIDS

Con 149 voti favorevoli, 8 contrari e 14 astensioni, gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno adottato la nuova Dichiarazione Politica sull'HIV/AIDS 2026, il documento che guiderà la risposta globale all'epidemia nei prossimi cinque anni e definirà le priorità internazionali per raggiungere l'obiettivo di porre fine all'AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.

La Dichiarazione è stata approvata il 23 giugno durante la Riunione di Alto Livello dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata all'HIV/AIDS e recepisce gli obiettivi della Strategia Globale AIDS di UNAIDS 2026-2031, rafforzando gli impegni già assunti dai Paesi membri.

Nuovi obiettivi globali

Secondo UNAIDS, il pieno raggiungimento degli impegni contenuti nella Dichiarazione potrebbe evitare, entro il 2030, 3,2 milioni di nuove infezioni da HIV e 1,3 milioni di decessi correlati all'AIDS.

Tra i principali traguardi fissati figurano:
  • garantire la terapia antiretrovirale a 40 milioni di persone che vivono con HIV, di cui almeno 38 milioni con carica virale soppressa;
  • raggiungere 20 milioni di persone con interventi di prevenzione basati su farmaci antiretrovirali, come la PrEP;
  • confermare gli obiettivi 95-95-95 per diagnosi, trattamento e soppressione virologica;
  • ridurre del 90% le nuove infezioni da HIV e i decessi correlati all'AIDS entro il 2030.
Più prevenzione e maggiore attenzione alle popolazioni chiave

La nuova Dichiarazione pone un forte accento sulla prevenzione, prevedendo che almeno il 90% delle persone che ne hanno bisogno possa accedere a interventi efficaci, tra cui preservativi, PrEP e programmi di riduzione del danno.
Viene inoltre ribadita l'importanza di sviluppare interventi specifici per le popolazioni chiave, riconoscendo che il raggiungimento degli obiettivi globali dipende dalla capacità di garantire servizi accessibili, inclusivi e privi di discriminazioni.

Tra le priorità figurano anche:
  • l'eliminazione della trasmissione verticale dell'HIV;
  • la tutela della salute sessuale e riproduttiva;
  • il rafforzamento dell'accesso ai servizi per donne, adolescenti e bambini.

Diritti umani e contrasto allo stigma

La Dichiarazione conferma che la risposta all'HIV deve essere fondata sul rispetto dei diritti umani.
Gli Stati membri si impegnano a contrastare stigma, discriminazione e violenza correlati all'HIV, promuovendo l'uguaglianza di genere, la partecipazione delle comunità e la rimozione delle barriere legali che limitano l'accesso ai servizi di prevenzione e cura.
Viene inoltre rafforzato il ruolo delle organizzazioni della società civile e delle comunità, considerate protagoniste nella pianificazione, nell'erogazione dei servizi e nel monitoraggio dei risultati.

Accesso alle cure e innovazione

Il documento richiama l'importanza di garantire un accesso equo ai farmaci antiretrovirali, ai test diagnostici e alle nuove tecnologie sanitarie, sostenendo il trasferimento tecnologico e la diffusione delle innovazioni, comprese le formulazioni a lunga durata d'azione.
Tra gli impegni figura anche il sostegno alla ricerca scientifica per lo sviluppo di nuovi vaccini e di una cura definitiva per l'infezione da HIV.

Finanziamenti più sostenibili

Per conseguire gli obiettivi fissati, la Dichiarazione stima la necessità di mobilitare 21,9 miliardi di dollari all'anno entro il 2030 nei Paesi a basso e medio reddito.
Gli Stati si impegnano a rafforzare sia gli investimenti nazionali sia la cooperazione internazionale, assicurando continuità ai programmi di prevenzione, assistenza e trattamento e riducendo il peso economico sostenuto direttamente dalle persone.

Un impegno condiviso verso il 2030

La Dichiarazione riafferma il ruolo centrale di UNAIDS nel coordinamento della risposta globale all'HIV e prevede un monitoraggio annuale dei progressi attraverso la raccolta di dati nazionali. È inoltre già programmata una nuova Riunione di Alto Livello delle Nazioni Unite nel 2031, durante la quale verranno valutati i risultati raggiunti.
L'approvazione della Dichiarazione Politica 2026 rappresenta un passaggio importante per mantenere alta l'attenzione sull'HIV e rafforzare un approccio basato su prevenzione, accesso universale alle cure, diritti umani e responsabilità condivisa, elementi considerati indispensabili per raggiungere l'obiettivo di porre fine all'AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.

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  • 30 giugno 2026

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Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse dell'Istituto Superiore di Sanità

Servizio nazionale di counselling telefonico sull'infezione da HIV, sull'AIDS e sulle Infezioni Sessualmente Trasmesse

counselling telefonico AIDS, HIV e IST
Non esiste prevenzione senza informazione


Per qualsiasi dubbio rivolgiti al Telefono Verde AIDS e IST dell'Istituto Superiore di Sanità.
Il Servizio, anonimo e gratuito, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle 18.00.

Gli esperti rispondono anche in inglese.

Un consulente in materia legale risponde il lunedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 13.00 alle 18.00

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